martedì 5 giugno 2007

Caro Augias


ho 24 anni, studio giurisprudenza ma da tre anni, quasi per caso, svolgo la professione di educatore con ragazzi handicappati - il politicamente corretto mi provoca l’orticaria - in scuole statali e affini. Dimenticavo, sono di sinistra e non sto parlando di quella “bestemmia” politica chiamata partito democratico. Ho votato sempre rifondazione comunista.

Non voglio parlare di questo: immagino che dopo l’anno di governo che ci lasciamo alle spalle,i delusi che le scrivono, le intasano la casella di posta elettronica.
Voglio parlare di scuola, insegnanti, amore per la professione che si svolge. Tutto è nato da una discussione con una collega forzista che si scandalizzava per i 100 euro di aumento dati agli Statali, non sapendo che il contratto per la scuola e degli insegnanti viene discusso in separata sede. Risolto il qui pro quo, si aspettava che iniziassi un’apologia dell’istituzione scuola e invece, tra il suo e – un po' – il mio stupore, le nostre posizioni erano molto vicine.
Non so quando ho iniziato a cambiare idea. Forse quando tre anni fa ho sentito l'insegnante di sostegno, di un ragazzino Rom, urlargli in faccia che faceva bene Hitler a rinchiudere gli zingari nei campi di concentramento, brandendo un sasso in mano. O forse quando li vedo accapigliarsi per quisquilie dettate dalla frustrazione di un lavoro che non piace e che non sanno fare. O quando oggi, il mio insegnante – referente mi ha presentato una relazione finale che denota,manifestamente, analfabetismo di ritorno e con il cognome, del ragazzino che seguiamo, scritto in maniera errata. Che bel cocktail: ignoranza più menefreghismo.
Ed è per questo che la sinistra è ora che impari la parola meritocrazia. E la impari Bonanni e tutti i sindacati confederali. Continuando a difendere queste situazioni, stanno affossando la scuola e la formazione di migliaia di studenti Serve pulizia. Le graduatorie devono essere integrate con criteri che premino il merito.
Deve essere privilegiato chi svolge bene il proprio lavoro e penalizzate le mele marce.
Non sto invocando licenziamenti di massa, anche se in alcuni casi ce ne sarebbe bisogno, ma incentivi motivazionali e disincentivi verso il lassismo. Non è sicuramente applicando la logica aziendale che si risolvono i problemi della scuola, ma c'è bisogno di una scossa. Lo dobbiamo alle nuove generazioni!

SCRIVETEMI COSA NE PENSATE?




per riportare i livelli di bile nella norma:


18 commenti:

altra faccia della medaglia ha detto...

Inanzitutto ti ringrazio anticipatamente per il tuo commento.

Nel post "Cos'è la destra, cos'è la sinistra?" dove sei intervenuto tempo fa, volevo principalmente occuparmi del modo di intendere attualmente la politica, il quale cconsidero nocivo.Ho trascurato il linguaggio politico per questa analisi, affidandomi maggiormente alle idee ed ai sentimenti provati su questo tema così delicato.
Questo anche perchè più che criticare il sistema politico italiano, critico le persone che non riflettono su di esso e prendono tutto ciò che dice il "loro" partito come oro colato.
E' preoccupante un simile atteggiamento che porta ogni partito ad indirizzare i propri "fedeli" elettori, ogni volta c'è il bisogno, nella direzione più opportuna ai loro loschi scopi.
Ti saluto e sono contento per il tuo intervento di approfondimento.
Ciao e buon lavoro con il blog!

Anonimo ha detto...

Hai perfettamente ragione:chi si è preso un posto fisso statale non lo molla più esi fa i fatti suoi.
Danneggia i ragazzi, i colleghi che vogliono lavorare e che devono fare pure la sua parte e l'immagine stessa dell'istituzione.Perchè ogni volta che si parla di valuyazione della scuola e del suo operato tutti si ergono contro? perchè in certe regioni i test ministerisli hanno dato risultati a dir poco non credibili (tutti ottimi)??

cohoba ha detto...

E' uno scandalo

E' ora di dare una scossa.

Scossa che deve venire da dentro la scuola. Perchè ci sono persone valide, ma sono soffocate da un brodo primordiale di inettitudine e tira a campare.

Basta con gli scioperi incondizionati

Bisogna dare un segnale alla classe politica, ai sindacati, a un certo modo di vedere il posto statale..

Io sono contrarissimo alla logica aziendale, ma tutelare il posto di lavro non vuol dire alimentare il parassitismo sociale

cohoba ha detto...

E' uno scandalo

E' ora di dare una scossa.

Scossa che deve venire da dentro la scuola. Perchè ci sono persone valide, ma sono soffocate da un brodo primordiale di inettitudine e tira a campare.

Basta con gli scioperi incondizionati

Bisogna dare un segnale alla classe politica, ai sindacati, a un certo modo di vedere il posto statale..

Io sono contrarissimo alla logica aziendale, ma tutelare il posto di lavro non vuol dire alimentare il parassitismo sociale

Anonimo ha detto...

Sono un insegnante di scuola elementare. Ho votato da sempre centro destra, più per disistima verso il mondo sindcale che per altro, ma l'amore per il mio lavoro mi fa condividere totalmente quello che scrivi. Grazie per interessarti al problema

cohoba ha detto...

ahimè

neanche a destra mi sembra che la situazione sia migliore..

Forza Italia l'UDC se da una parte fa propaganda demagogica, dall'altra si preoccupa solo di sistemare le sue clientele, anche nella scuola

AN, invece, ha un serbatoio di voti considerevoli nel polo educativo e non si sognerebbe neanche di inserire criteri meritocratici

io mi rivolgo alla sinistra, perchè sono di sinistra

ma a destra dovrebbero fare lo stesso

Anonimo ha detto...

salve, sono una giovane insegnante e condivido quanto detto. aggiungo solo due cose: più che un problema politico di destra o di sinistra, giudico sia un problema di etica e di responsabilità dei dirigenti scolastici.
nel liceo in cui ho insegnato quest'anno, i nuovi arrivati sono trattati prevalentemente come incapaci e relegati a presenze temporanee con davvero pochi diritti. è un po' il discorso della casta, che tutto sa e che niente accoglie sulla base dei 20 anni di esperienza che ai giovani mancano e sulla base della cattiva abitudine di non accoglierli mai come portatori di nuovi schemi d'insegnamento e nuovi approcci che magari potrebbero funzionare.
in più, c'è un discorso anche di forma e decoro: tanti colleghi di sedicente esperienza sono sboccati e volgari, senza che nessuno faccia loro notare che in quanto docenti un minimo di educazione è d'obbligo. ci si limita a guardar male il colpevole, a volte a stargli un po' alla larga, ma senza che mai venga preso un provvedimento.
d'accordissimo dunque con il tuo intervento sul forum di repubblica, la scossa devono darla i presidi però.
scusa il lungo intervento e saluti.
anna

Anonimo ha detto...

oh, e dimenticavo:
di canoni standard meritocratici è difficile parlarne, perché i presidi hanno la loro bella corte intoccabile.
ci vorrebbero casomai canoni oggettivi, come il cartellino d'ingresso che ha il personale ata, con tanto di orario stampato in bella mostra che registra la puntualità e il ritardo; ai puntuali un incentivo economico anche piccolo, ai ritardatari zero TONDO; e così anche per i collegi docenti, a cui spesso non si partecipa quando alcuni si scapicollano per presenziare in orario. e vogliamo parlare dei coordinatori dei progetti fantasma di classe, che prendono un pozzo di soldi inutili scopiazzando i loro progettini qua e là su internet? un controllo non sarebbe male, come non sarebbe male tener conto anche di un tetto massimo di paga straordinaria per cose di questo genere.
ancora saluti :) anna

Anonimo ha detto...

oh, e dimenticavo:
di canoni standard meritocratici è difficile parlarne, perché i presidi hanno la loro bella corte intoccabile.
ci vorrebbero casomai canoni oggettivi, come il cartellino d'ingresso che ha il personale ata, con tanto di orario stampato in bella mostra che registra la puntualità e il ritardo; ai puntuali un incentivo economico anche piccolo, ai ritardatari zero TONDO; e così anche per i collegi docenti, a cui spesso non si partecipa quando alcuni si scapicollano per presenziare in orario. e vogliamo parlare dei coordinatori dei progetti fantasma di classe, che prendono un pozzo di soldi inutili scopiazzando i loro progettini qua e là su internet? un controllo non sarebbe male, come non sarebbe male tener conto anche di un tetto massimo di paga straordinaria per cose di questo genere.
ancora saluti :) anna

Francesco ha detto...

Amico mio, sono un insegnante che fa il suo dovere. E non me ne frega niente di quei miei colleghi che non lo fanno. Per questi rivolgiti ai presidi. Un preside come si deve ha gli strumenti per far lavorare gli insegnanti. Se non lo fa non è colpa mia. Io faccio il mio dovere e vorrei che questo dovere fosse retribuito per ciò che è giusto. Vorrei non essere costretto a fare un secondo lavoro per mantenere la mia famiglia. Vorrei poter dedicere tutte le mie energie al lavoro di insegnante. Se dovessi basarmi sul mio stipendio di insegnante non potrei acquistare neppure un libro all'anno. Non mi venire a parlare di colleghi che non svolgono il loro lavor. A me non interessano questi colleghi. A me interessa chi il suo lavoro lo svolge. Con impegno, abnegazione... Il resto è aria fritta. Smettiamola con i luoghi comuni. Una nazione che non investe nella formazione dei propri giovani è destinata al fallimento. La nostra nazione è destinata al fallimento. Ma non prendetevela con noi. Noi siamo in trincea. Con i vostri figli, spesso educati in maniera pessima da voi! Io se fossi in tutti gli italiani mi guarderei bene dal dare addosso alla scuola. Siete voi che ci mandate dei figli impresentabili. E pretendete da noi i miracoli pretendete che noi ci assumiamo le vostre responsabilità. Riflettete....

cohoba ha detto...

Con me se la metti sul rapporto famiglia - scuola sfondi una porta aperta.

Ho giusto, da educatore, firmato una petizione per invalidare l'annullamento di una sospensione del Consiglio, scaturita da reclami senza senso di due genitori ignoranti.

E il mio discorso sulla meritocrazia va proprio nel senso di premiare gli insegnanti che meritano!

Io per questi adeguerei gli stipendi ben oltre la media europea, penalizzerei però i lassisti e gli incapaci!

E se i presidi non fanno niente per quieto vivere e per non inimicarsi il sindacato e gli insegnanti, beh inserirei criteri meritocratici proprio nelle graduatorie

In questo modo gli incapaci non entrano neanche nel sistema scuola e coloro che valgono, potrebbero insegnare in santa pace ed essere retribuiti come meritano.

Un miliardo di euro per il rinnovo contrattuale, se si divide solo tra chi merita davvero, potrebbe altro che raddopiare gli stipendi come proposto da Citati..

beh

mi sa che non insegni matematica però ahahhah

Anonimo ha detto...

le sue considerazioni non rispecchiano la realtà dei grandi numeri. Nel mio lavoro io ci metto il max impegno così come il 70% dei miei colleghi.. e più di 1400 euro al mese (200 km al giorno per arrivare a scuola e 350 di benzina)mi soddisfa il ringraziamento dei miei ex alunni.. vorrei lavorare per 30 ore a settimana in cambio di 2500 euro

Anonimo ha detto...

ma che ne sapete d'insegnamento?
non sapete cosa significa lavorare, voi vi lamentereste anche senza fare niente con 3000 euro in tasca...in miniera!!!!

Anonimo ha detto...

ancora con la politica
poveri illusi mentre silvio, romano gianfranco e massimo vi hanno tolto le carie pure dal fondoschiena

cohoba ha detto...

io mi propongo proprio di eliminare quel 3 0 per cento, che non mi sembra poco

Anonimo ha detto...

SCRIVETEMI COSA NE PENSATE?

Prima dimmi cosa fai tu nella scuola, perche ci sei, "educatore" cioè cosa, che incarico hai.
sarei molto curioso se tu mi descrivessi una tua giornata tipo.

cohoba ha detto...

A partità di ore ore prendo un terzo del tuo stipendio

Sostanzialmente per tre anni ho fatto anche il lavoro dell'insegnante di sostegno

Ho stilato un PEI che come ben saprai non è nelle mie competenze

Ho fatto un sacco di ore in più senza essere retribuito

Sono andato in gita gratis col l'utente perchè l'insegnante non voleva accompagnarlo

Ho litigato con presidi perchè non mi permettevano di leggere la diagnosi funzionale del mio assistito

Ho dovuto sopportare l'inettitudine di gente che non è in grado di far il suo lavoro

ci sarebbe altro però motivi legati alla privacy non posso dire

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con quanto dici, ma lo dici in modo rispettoso e civile e fai crescere una sana discussione per un problema che tocca tutti, chi è di sinistra come te e chi è di destra come me.
Ciononostante ti stimo e d'ora in avanti verrò spesso a leggere qui altri tuoi interventi.
Un saluto.