sabato 26 maggio 2007

Napoli ieri, oggi e domani

RENATO CAROSONE - TU VUO' FA' L'AMERICANO



TOTO', PEPPINO E I FUORI LEGGE - DAL BARBIERE



cosa direbbero di tanta MERDA?






L'ultima volta che mi è capitato di andare a Napoli sono tornato più amareggiato e incazzato delle ultime volte.
Amareggiato per il cumulo di immondizia che c'era per le strade, per il puzzo che si sentiva, per quella senzazioni di abbandono e di menefreghismo che aleggia come un fantasma nella città.
Inkazzato perchè sembra che il problema non esista.
Oramai i napoletani non ci fanno neanche più caso, passano davanti a cumuli male-odoranti non percependone la presenza. Quando capita che l'immondizia straborda dai lati e raggiunge il centro della carreggiata la evitano, quasi meccanicamente, senza distogliere lo sguardo dal loro obiettivo personale.
Sembra che abbiano sviluppato un processo di rimozione sensoriale, quasi fossero automi, riprogammati per non vedere.

Mancanza di senso civico? Diseducazione? Indifferenza?

Magari fosse così. Basterebbe poco per rinnescare quei meccanismi socio-culturali venuti a mancare: inasprimento delle sanzioni amministrative con annessi relativi programmi di educazione civica e il problema sarebbe risolto.

I napoletani, invece, sono rassegnati. Rassegnati al non cambiamento, al fatto che sempre è stato così e non si può far nulla per migliorare la situazione. E quasi quasi verrebbe dar loro ragione vedendo le collusione camorra e politica, documentati, anche, in quei video. Che bel partito sono i DS, che brava persona è Bassolino! Povero zio che ti tocca dare il nome alla sezione di un partito che, fortunatamente sta sparendo, ma che sfortunatamente sta evolvendo in una vera e propria bestemmia politica (PD).

La rassegnazione, però, non va giustificata.

E per questo che mi auguro ci scappi il morto, anzi più morti, meglio ancora se un' intera scolaresca finisce in un rogo di rifiuti o vengono avvelenati dalla diossina! Forse, in questo modo, quando e' creatur ann' fatt na' brutta fin le coscienze smetteranno di dormire e qualcosa di distruttivo ma concreto si metterà in moto.

E' quattordici anni che aspettano l'intervento delle istituzioni. Ma il problema sono proprio loro!

2 commenti:

dario ha detto...

Ho letto il libri Roberto Saviano intitolato "Gomorra".

Il problema di Napoli e dei dei campani è proprio la camorra, è documentato che vi sono intere montagne dove son seppelliti rifiuti tossici e chimici delle industri anche del nord che, per risparmiare sui costi, si affidano ai cosiddetti "stakeholder".... restano pero' due cose da cambiare: la prima è la MENTALITA', e qui purtroppo troppi campani si arrendono, sicuramente gioca un forte ruolo la PAURA e per questo non posso biasimarli.Resta il fatto che il coraggio, lo devono tirare fuori loro. senò mai, e sottolineo MAI niente cambierà; si deve investire sull'istruzione, sul senso delle istituzioni, sulla legalità.

la seconda cosa che deve cambiare è la CLASSE POLITICA, ormai vecchia, aggrappata a ideologie ormai obsolete e che nella sua logica di mantenimento del potere ha ormai perso ogni contatto con la realtà sociale, culturale e di difficoltà del paese.

Qui però l'unica cosa da fare è aggrapparsi al buon dio, affinchè, in un atto di giustizia divina.... li porti tutti a miglior vita, sperando che le nuove generazioni sappiano farsi avanti forti della loro cultura....

dario ha detto...

accidenti quanti errori di ortografia... scusatemi ma la stanchezza si fa sentire....