martedì 17 luglio 2007

Maschilismo made in Italy


Se il mio fondoschiena
vale più di due lauree


Ciclicamente, da angolature diverse, torna in voga il tema del maschilismo imperante nella nostra società. Io un po' mi sono stancato. A parte che ritengo l'articolo del Financial Time stucchevole e pregiudizievole. Io non sono patriotico e guardo sempre con molto interesse il giudizio che hanno di noi all'estero. La maggior parte delle volte, purtroppo, hanno ragione. Soprattutto se compariamo, misurando la temperatura della nostra democrazia e al livello medio dei diritti e delle libertà individuali dello stivale, a quello del resto dell'UE. Ma l'articolo del financial time ha gran poco di giornalistico. Mancano numeri, statistiche, studi scientifici.Non si può negare, che in molti settori, un marcato ostracismo verso le donne continua a permanere. E' difficile cancellare un patriarcalismo, nato nell'impero romano e rafforzato dalla cultura catto - giudaica, marchiata a fuoco sui poderi italici. Vedi la politica. Anche se, sarà per tradizione, sarà per costume, sarà per attitudine, non è un settore che suscita grande interesse tra il gentil sesso. Tutte le donne, che hanno ottenuto successi importanti, hanno come denominatore comune, tassi di testosterone molti elevati. Mi vengono in mente la Gandhi o la Thatcher o il prossimo presidente americano Hilary Clinton. Una prova ulteriore di ciò è, che la femminilissima Ségolène Royal, ha subito una sconfitta schiacciante contro il mediocre Sarkozy.
Le donne hanno ragione a lamentarsi. Però, a farlo, molte volte, sono le donne sbagliate. O meglio sono le donne, che hanno meno da lamentarsi. La signorina con un curriculum scolastico degno di Dulbecco, preso ad esempio dal giornale inglese, rappresenta quell'archetipo di donna in carriera frustrata, non tanto per le vessazioni sul luogo di lavoro, ma per quel prezzo pagato al Dio successo in termini di femminilità o istinti materni.
Le vere ingiustizie, invece, continuano a protrarsi nel nucleo familiare. Sono molte, troppe, le casalinghe rinchiuse in quella gabbia - per niente dorata - che prende il nome di famiglia tradizionale italiana. Ghettizzate da mariti e figli padroni, sono rinchiuse in muri di indifferenza e solitudine. L'unica compagnia è la televisione, che aumenta la loro frustrazione. perché fa loro assaporare quell'illusione di un Mondo a cui non potranno mai partecipare. Altro che veline. Non sono - sicuramente - loro le vittime del sistema. Al massimo ne possono essere considerate un ingranaggio o peggio dei parassiti di quel mondo. Donne che non sanno fare niente di niente, e non perché siano stupide o poco dotate, ma perché hanno operato un bilancio costi - benefici. Impegnarsi nello studio o nel lavoro (quello vero), quando posso, facilmente, ottenere le piste di Briatore ( e non sto parlando della Renault) con pochissimo sforzo, è da femministe lesbiche degli anni ' 70. Altrochè.
Financial Time, ma ci faccia il piacere. Non abbiamo, di certo bisogno, dell'ennesima scoperta di Pulcinella!

2 commenti:

lola ha detto...

mmmmm..Lino secondo me questa volta l'hai descritta più grigia del solito!!cioè....è vero che politicamente, non so per quale strano motivo, le donne non riescono a raggiungere grandi obbiettivi.....ma per quanto riguarda l'emancipazione femminile direi che siamo a buon punto,no?
Non esistono più,o cmq sono in netta minoranza le donne che sono costrette a casa tra pannoloni, stracci e panni da lavare!....

cohoba ha detto...

Hai ragione Lola. Rispetto al passato stanno - fortunatamente - diminuendo.

Ma io non ne facevo una questione di numero.

Dicevo che a lamentarsi dovrebbero essere le mamme o le sorelle schiacciati da padri e fratelli, non tanto le donne in carriera con due lauree e tre cellulare.

Quelle sono uomini mancati e non stento a immaginare quali vessaziioni psicologiche fanno provare ai loro sottoposti uomini.

Io - esempio - lavoro in un prettamente femminile: non ti dico che educatrice ho avuto modo di confrontarmi e scontrarmi.

Poi lo so sai, io non sono proprio mansueto e docile, ma ti assicuro che se in alcuni casi, ci fosse stato qualcun'altro al posto mio.....